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Voucher digitalizzazione PMI: cos’è e come richiederlo

17:00

12-11-2017

Dal 30 gennaio 2018 le imprese potranno presentare domanda per l’accesso ai contributi del bando voucher digitalizzazione PMI per interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

Dal 30 gennaio 2018 le imprese potranno presentare domanda per l’accesso ai contributi del bando voucher digitalizzazione PMI per interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. L’importo del voucher riconosciuto a ciascuna impresa verrà determinato ripartendo le risorse finanziarie disponibili in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del voucher da assegnare. Quali requisiti devono rispettare le imprese ai fini dell’ottenimento del voucher? Quali sono gli interventi e le spese ammissibili? Come presentare domanda?

Al via i voucher digitalizzazione PMI. L’appuntamento per le imprese è previsto dal 30 gennaio al 9 febbraio 2018.

Nessuna fretta, l'importante è rispettare i termini. Le domande di agevolazione presentate nel periodo di apertura dello sportello saranno, infatti, considerate come pervenute nello stesso momento.

Le istruzioni operative per accedere ai contributi sono dettate dal Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto direttoriale 24 ottobre 2017, che completa il lungo iter attuativo dell’intervento agevolativo istituito dal decreto Destinazione Italia (D.L. n. 145/2013, art. 6, comma 1) e disciplinato con il decreto interministeriale 23 settembre 2014.

A disposizione 100 milioni di euro, suddivisi in budget regionali, di cui di cui 26.676.395,23 euro a favore delle PMI della Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, 5.867.283,77 euro alle PMI delle Regioni Abruzzo, Molise e Sardegna e 67.456.321, euro destinati a quelle del Centro Nord.

Nell’ambito della dotazione finanziaria complessiva, e con riferimento alle risorse finanziarie assegnate a ciascuna regione, è prevista una riserva del 5% destinata alle imprese in possesso del rating di legalità.

Molteplici le condizioni poste dal bando ai fini dell’accesso alle agevolazioni.

Chi può presentare domanda

Prima verifica da fare riguarda l’ambito soggettivo. L’accesso ai contributi è riservato alle imprese di micro, piccola e media dimensione, secondo la Raccomandazione 2003/361/CE e il DM 18 aprile 2005.

Per cui, ai fini della presentazione della domanda l’impresa deve determinare se è una microimpresa, una piccola o una meda impresa.

In particolare, sono definite:

- microimprese, le imprese con meno di 10 occupati e che realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro;

- piccole imprese, le imprese con meno di 50 occupati e che realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro;

- medie imprese, le imprese con meno di 250 occupati e che realizzano un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Il periodo di riferimento per il calcolo del fatturato annuo, del totale di bilancio e dei dipendenti è l’ultimo esercizio contabile chiuso ed approvato precedentemente alla data di sottoscrizione della domanda di agevolazione.

Per le imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio le predette informazioni sono desunte, per quanto riguarda il fatturato dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata e, per quanto riguarda l’attivo patrimoniale, sulla base del prospetto delle attività e delle passività redatto con i criteri di cui al D.P.R. n. 689/74 ed in conformità agli articoli 2423 e seguenti del codice civile.

Per le imprese per le quali alla data di sottoscrizione della domanda di agevolazioni non è stato approvato il primo bilancio ovvero, nel caso di imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, non è stata presentata la prima dichiarazione dei redditi, sono considerati esclusivamente il numero degli occupati ed il totale di bilancio risultanti alla stessa data.

Nel caso di impresa “associata” o “collegata” è necessario considerare, in sommatoria, anche i dati relativi agli occupati, fatturato o totale di bilancio delle imprese collegate e associate.

Forma giuridica e settori ammessi

Non esistono limitazioni per quanto riguarda la forma giuridica. Le domande di contributo, quindi, possono essere presentate da PMI costituite in qualsiasi forma giuridica.

Per quanto riguarda i settori di attività, sono ammessi tutti i settori ad eccezione di quelli esclusi dall’art. 1 del Regolamento (UE) n. 1407/2013 “de minimis”, quali il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura.

In ogni caso, come precisato dal Ministero dello Sviluppo Economico nelle FAQ pubblicate sul proprio sito, qualora le imprese che operano in tali settori svolgano anche attività economiche ammissibili, le stesse potranno beneficiare del voucher a condizione che siano in possesso di un adeguato sistema di separazione delle attività o di un sistema contabile che assicuri la distinzione dei costi.

Requisiti

Ai fini dell’ammissibilità al contributo, è obbligatorio soddisfare, al momento della presentazione della domanda, tutti i seguenti requisiti:

- avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale;

- essere iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente. Al riguardo, il Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito delle FAQ pubblicato sul proprio sito, ha specificato che gli studi professionali e, più in generale, i liberi professionisti potranno accedere alle agevolazioni solo qualora svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data di presentazione della domanda, al Registro delle imprese;

- non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento o in altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;

- non aver ricevuto altri contributi pubblici per le medesime spese;

- non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di precedente dichiarazione dell’aiuto come illegale e incompatibile con il mercato comune.

Interventi ammissibili

Particolare attenzione deve essere posta nella definizione del progetto.

Nello specifico, il progetto presentato deve prevedere l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:

1) il miglioramento dell’efficienza aziendale;

2) la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro (anche mediante telelavoro);

3) lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;

4) la connettività a banda larga e ultralarga;

5) il collegamento alla rete Internet mediante satellite, quindi con acquisto di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili;

6) la formazione qualificata nel campo dell’ICT del personale delle PMI.

Spese ammissibili

Ulteriori verifiche da fare per la presentazione della domanda attengono le spese ammissibili.

In particolare, è bene tener presente che sono considerate ammissibili le spese sostenute successivamente all’assegnazione del voucher: l’avvio del progetto, quindi, deve essere successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico (www.mise.gov.it) del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher.

In relazione agli ambiti di attività indicati ai punti 1), 2) e 3), sopra riportati,, sono agevolabili le spese sostenute per l’acquisto di software, hardware o servizi di consulenza specialistica.

Per quanto riguarda invece le spese relative agli ambiti di attività 4), 5) e 6), sono ammissibili solo se strettamente correlate agli ambiti di attività 1), 2) e 3). Da ciò consegue che non possono essere presentate domande che prevedano solo interventi di cui ai punti 4), 5) e 6).

Per gli interventi di cui al punto 4), sono ritenute ammissibili le spese di attivazione del servizio di connettività a banda larga e ultralarga, sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai:

- costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi;

- costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga.

Per gli interventi di cui al punto 5), sono eleggili le spese relative all’acquisto di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare.

Infine, per gli interventi di cui al punto 6), sono agevolate le spese per la partecipazione a corsi e per l'acquisizione di servizi di formazione qualificata (a favore di titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti dell'impresa beneficiaria).

Durata progetti

Il progetto deve essere ultimato entro 6 mesi dalla pubblicazione sul sito istituzionale ministeriale (www.mise.gov.it) del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher. Per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile riferibile al progetto stesso.

Come chiarito dal Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito delle FAQ pubblicate sul proprio sito, entro il medesimo periodo devono essere realizzate anche prestazioni svolte a titolo di servizi di consulenza o di formazione, facenti parte del progetto agevolato.

La richiesta di erogazione deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese.

Condizioni ammissibilità delle spese

Ai fini dell’ammissibilità, le spese devono essere pagate esclusivamente per mezzo di SEPA Credit Transfer con indicazione della causale: “Bene acquistato ai sensi del Decreto MISE 23 settembre 2014”.

Agevolazione

Ciascuna impresa proponente può beneficiare di un unico voucher, concesso nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili e, comunque, per un importo non superiore a 10.000 euro.

Come presentare domanda

L’invio delle domande di accesso alle agevolazioni può essere effettuato, utilizzando esclusivamente la procedura informatica accessibile nella sezione “Voucher digitalizzazione” del sito web del Ministero dello Sviluppo Economico.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni nella quale è tenuta ad indicare, ai fini della suddivisione su base regionale delle richieste pervenute, l’ubicazione dell’unità produttiva nell’ambito della quale viene realizzato il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico.

L’accesso alla procedura informatica prevede l’identificazione e l’autenticazione tramite la Carta nazionale dei servizi ed è riservato al rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal certificato camerale della medesima o ad un altro soggetto interno alla sua organizzazione a cui sia delegato il potere di rappresentanza per la presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

Le imprese possono iniziare la compilazione della domande a partire dalle ore 10:00 del 15 gennaio 2018.

L’invio vero e proprio può essere effettuato a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Compilazione domanda

Per la compilazione della domanda (a partire dalle ore 10:00 del 15 gennaio 2018), l’impresa deve:

- accedere alla procedura informatica;

- immettere le informazioni richieste e caricare i relativi allegati;

- generare il modulo di domanda sotto forma di “pdf” immodificabile, contenente le informazioni e i dati forniti dall’impresa proponente, ed apporre la firma digitale;

- caricare la domanda firmata digitalmente, con conseguente rilascio del “codice di predisposizione domanda” necessario per l’invio della stessa.

In fase di compilazione della domanda, la procedura informatica espone, in via preliminare, alcuni dati richiesti all’impresa proponente, acquisiti in modalità telematica dal Registro delle imprese. Ai fini della corretta compilazione della domanda, pertanto, l’impresa proponente deve provvedere all’eventuale aggiornamento dei propri dati presso il Registro delle imprese.

Invio della domanda

Per l’invio delle domande di accesso agevolazioni (a partire dalle ore 10:00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17:00 del 9 febbraio 2018) è sufficiente immettere il “codice di predisposizione domanda”.

Se l’invio è effettuato correttamente, la piattaforma informatica rilascerà l’attestazione di avvenuta presentazione della domanda, recante il giorno, l’ora, il minuto e il secondo di acquisizione della medesima.

Determinazione voucher

Il 30 gennaio non sarà un click day. Nel caso infatti in cui l'importo complessivo dei voucher concedibili alle imprese per una singola regione sia superiore all’ammontare della dotazione finanziaria regionale, il Ministero dello Sviluppo Economico procede al riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del voucher da assegnare a ciascuna impresa.

Tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni concorrono al riparto, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda.

Fonte: Ipsoa Quotidiano

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