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Sabatini ter: nella legge di Bilancio nuove risorse per le PMI

15:00

13-11-2017

Per la Sabatini ter la legge di Bilancio 2018 mette a disposizione nuove risorse e aumenta al 30 per cento la riserva a favore degli investimenti in tecnologie digitali - Industria 4.0.

Per la Sabatini ter la legge di Bilancio 2018 mette a disposizione nuove risorse e aumenta al 30 per cento la riserva a favore degli investimenti in tecnologie digitali - Industria 4.0. Stabilita anche la proroga, fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili, del termine ultimo per la concessione dei finanziamenti da parte di banche e società di leasing. Secondo le stime del Governo lo sportello agevolativo resterà aperto per tutto l’anno 2018. Quali sono i presupposti per accedere ai finanziamenti?

Il DDL Bilancio 2018, all’articolo 4, interviene sulla disciplina della Sabatini ter con tre novità: nuovi fondi, anche se minori rispetto alle prime bozze del disegno di legge, aumento della riserva dedicata agli investimenti Industria 4.0 e proroga della scadenza.

La norma, come si legge nella relazione illustrativa, è volta ad assicurare continuità operativa alla misura e a qualificarla maggiormente in chiave investimenti “Industria 4.0”.

Dotazione finanziaria

Con la legge di Bilancio 2018 arriva il rifinanziamento della misura, ma lo stanziamento autorizzato per la corresponsione del contributo ministeriale nel testo all’esame del Senato risulta più basso rispetto a quello previsto nelle prime bozze del DDL: 330 milioni di euro contro 550 milioni.

La copertura prevista copre il periodo 2018-2023 e sarà così divisa: 33 milioni di euro per il 2018, 66 milioni di euro annui tra il 2019 e il 2022 e 33 milioni per il 2023.

In base alle previsioni del Governo, questi fondi dovrebbero attivare circa 4 miliardi di euro di investimenti in macchine e impianti (in gran parte innovativi e riferiti a Industria 4.0).

Riserva per investimenti 4.0

Trova conferma nel testo del DDL di Bilancio 2018 l’aumento della riserva prevista per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Dal 2018, se la disposizione non subirà modifiche nel corso dell’iter parlamentare, sarà elevato, al 30% (dall’attuale 20%) delle risorse totali stanziate, il plafond dedicato agli investimenti “Industria 4.0”.

Si tratta in particolare dei beni indicati nell’allegato 6/A e nell’allegato 6/B alla circolare 15 febbraio 2017, n. 14036, e ss.mm.ii, che godono di un contributo ministeriale maggiorato del 3,575% (rispetto al 2,75% riservato ai beni ordinari).

I fondi che, alla data del 30 settembre 2018, non risulteranno utilizzati per la predetta riserva rientreranno nella disponibilità della misura.

Proroga della scadenza

La legge di Bilancio 2018 proroga, inoltre, i termini per la concessione dei finanziamenti delle banche/società di leasing fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili e la conseguente chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione. Secondo la disciplina vigente invece il termine ultimo per la concessione dei finanziamenti è fissato al 31 dicembre 2018 (termine così prorogato dalla legge di Bilancio 2017).

Secondo le stime del Governo, a seguito del rifinanziamento, tenuto conto della copertura, con le attuali risorse, delle richieste che verranno presentate nei mesi di gennaio e febbraio 2018, e di ulteriori disponibilità derivanti da revoche o rinunce, lo sportello agevolativo resterà aperto per tutto l’anno 2018.

Come ottenere l’agevolazione

Per la presentazione delle domande, le PMI devono scaricare e compilare in formato elettronico il modulo di domanda disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo, sottoscriverlo con firma digitale ed inviarlo all'indirizzo PEC della banca/società di leasing a cui si chiede il finanziamento, scelta tra quelle aderenti all'iniziativa.

I termini per la presentazione delle domande per gli investimenti ordinari sono stati riaperti il 2 gennaio 2017, mentre a partire dal 1° marzo 2017 è diventato operativo lo sportello per la presentazione delle domande per gli investimenti Industria 4.0.

In seguito alla presentazione della domanda, la banca/società di leasing verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalla PMI, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e, sulla base delle domande pervenute, trasmette al Ministero dello Sviluppo Economico richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.

Successivamente alla conferma da parte del Ministero della disponibilità, totale o parziale, delle risorse erariali da destinare al contributo, la banca/società di leasing ha la facoltà di concedere il finanziamento alla PMI.

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia PMI fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

- di durata non superiore a 5 anni;

- di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;

- interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Successivamente all’eventuale concessione del finanziamento, la banca/società di leasing adottata la relativa delibera e la trasmette al Ministero dello Sviluppo Economico, unitamente alla documentazione inviata dalla stessa PMI in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

Il Ministero, quindi, emana il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla stessa e alla relativa banca/società di leasing.

Si ricorda che il contributo concesso dal Ministero alla PMI, a fronte del finanziamento, è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento quinquennale convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75% annuo per gli investimenti ordinari e del 3,575% annuo per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

A questo punto, la banca/società di leasing deve stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione ovvero, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro 30 giorni dalla data di consegna del bene ovvero alla data di collaudo se successiva. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.

Il contributo concesso è erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico in quote annuali, una volta l’anno, secondo il piano di erogazione riportato nel provvedimento di concessione ed in funzione, anche, delle risorse di bilancio annualmente disponibili.

La PMI beneficiaria può richiedere l’erogazione della prima quota di contributo solo dopo, o contestualmente, all’invio della dichiarazione di ultimazione dell’investimento.

La richiesta di erogazione al Ministero dello Sviluppo Economico deve essere presentata, a pena di revoca dell’agevolazione, entro 120 giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento e, comunque, dopo aver pagato a saldo i beni agevolati.

Ciascuna richiesta di erogazione successiva alla prima può essere inoltrata, annualmente, solo se decorsi 12 mesi dalla richiesta di erogazione precedente ed entro i 12 mesi successivi a tale termine.

Fonte: Ipsoa Quotidiano

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