Per offrirti il migliore servizio possibile questo sito utilizza cookies. Cookie Policy - Privacy Policy




Voucher internazionalizzazione: come presentare le domande

12:00

14-11-2017

Al via due tipologie di voucher per promuovere l’internazionalizzazione delle PMI grazie al temporary export manager.

Al via due tipologie di voucher per promuovere l’internazionalizzazione delle PMI grazie al temporary export manager. Il primo, di 10.000 euro, è concesso a fronte di un contratto di servizio di almeno 6 mesi e di importo non inferiore a 13.000 euro. Il secondo, di importo pari a 15.000 euro, è invece destinato alle PMI che prevedono di impiegare il temporary export manager per almeno 1 anno. Sono queste le caratteristiche principali del nuovo bando Voucher per l'internazionalizzazione, emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico, con una dotazione finanziaria complessiva di 26 milioni di euro. Quali differenze rispetto alla prima edizione? Chi può partecipare?

Dal 28 novembre al 1° dicembre 2017 sarà possibile presentare le domande per l’accesso ai voucher internazionalizzazione, lo strumento lanciato dal Ministero dello Sviluppo Economico per spingere le PMI oltreconfine grazie all’affiancamento personalizzato da parte di esperti di comprovata esperienza.

Si tratta della seconda edizione dell’intervento agevolativo previsto dal Piano per la promozione straordinaria del made in Italy, la cui disciplina è stata dettata dal decreto ministeriale 17 luglio 2017 e i cui dettagli operativi sono stati fissati con il decreto direttoriale 18 settembre 2017.

Novità

La nuova edizione del bando presenta numerose novità rispetto alla prima, attivata nel 2015 e che ha ottenuto un notevole successo ed ha portato alla concessione di 1790 voucher.

Innanzitutto, la platea delle PMI beneficiarie: il nuovo bando targato 2017 è aperto anche alle PMI costituite sotto forme di società di persone (il primo invece era limitato alle PMI costituite sotto forma di società di capitali).

Un’altra modifica riguarda il contributo concesso. Mentre nella prima edizione il voucher era unico, con il nuovo bando le imprese potranno richiedere contributi di diversa entità, a seconda delle loro esigenze.

Il bando 2017, inoltre, mette a disposizione uno stanziamento specifico per le Regioni del Sud.

Dotazione finanziaria

Per la nuova edizione del bando, il budget complessivo disponibile ammonta a 26 milioni di euro (6 milioni sono i fondi destinati esclusivamente alle imprese ubicate nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), con 3 distinte riserve.

Una prima, pari al 3%, per le imprese che hanno conseguito il rating di legalità; la seconda, pari al 10%, per le start-up e PMI innovative e infine una terza, pari al 60%, per le imprese richiedenti il “Voucher advanced stage”

Chi può partecipare

Al bando 2017 potranno partecipare le PMI (costituite in qualsiasi forma societaria), anche riunite attraverso la sottoscrizione di un contratto di rete, operanti in tutti i settori di attività, ad eccezione della produzione primaria di prodotti agricoli, che abbiano conseguito un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a 500.000 euro, con riferimento all’ultimo esercizio contabile chiuso (il possesso di tale requisito non è richiesto per le start-up innovative).

Ai fini dell’ammissibilità, alla data di presentazione delle domande, le imprese richiedenti dovranno essere in stato di attività e iscritte al Registro delle imprese ed in regola con il versamento dei contributi previdenziali.

Inoltre, non dovranno essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria.

Cosa finanzia

L’intervento prevede la concessione di voucher a fondo perduto finalizzati alla fruizione di servizi di Temporary Export Manager (TEM), erogati da società fornitrici preventivamente selezionate, per attività di analisi e ricerche di mercato, di individuazione e acquisizione di nuovi clienti, di assistenza legale, organizzativa, contrattuale e fiscale e di trasferimento di competenze specialistiche in materia di internazionalizzazione d’impresa.

Per individuare il manager da utilizzare, l’impresa dovrà rivolgersi ad una società fornitrice del servizio TEM, scegliendola tra quelle inserite nell’apposito elenco che sarà pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico (www.mise.gov.it) nella sezione “Elenco Società di TEM” entro il 20 dicembre 2017.

Possono fare domanda per essere inserite nell’elenco dei soggetti accreditati a fornire alle imprese, i servizi di supporto ai processi di internazionalizzazione, le società di capitali ovvero i consorzi costituti nella forma giuridica di società di capitali.

Le domande di inserimento in elenco potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 16 ottobre 2017 e fino alle ore 16:00 del 31 ottobre 2017.

I voucher concessi

A disposizione delle PMI la nuova edizione del bando mette a disposizione due tipologie di voucher.

Il primo - voucher “early stage” - è di importo pari a 10.000 euro (ridotto 8.000 euro per le imprese già beneficiarie della prima edizione del voucher), a fronte di un contratto di servizio di importo almeno pari, al netto dell’IVA, a 13.000 euro e di durata non inferiore a 6 mesi.

Il secondo voucher - voucher “advanced stage” - è di importo pari a 15.000 euro, a fronte di un contratto di servizio di importo almeno pari, al netto dell’IVA, a 25.000 euro e di durata non inferiore a 12 mesi.

Per i beneficiari di tale voucher, è prevista la possibilità di incrementare l’importo del contributo con ulteriori 15.000 euro, a fronte del raggiungimento, anche con il concorso del TEM messo a disposizione dalla società fornitrice, dei seguenti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero:

- incremento del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri registrato nel corso del 2018, ovvero nel corso del medesimo anno e fino al 31 marzo 2019, rispetto al volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri conseguito nel 2017, deve essere almeno pari al 15%;

- incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri sul totale del volume d’affari, nel corso del 2018, ovvero nel corso del medesimo anno e fino al 31 marzo 2019, deve essere almeno pari al 6%.

Come presentare le domande

Le domande di accesso alle agevolazioni dovranno essere presentate, esclusivamente tramite la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Voucher per l’internazionalizzazione” del sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico (www.mise.gov.it), previa identificazione e autenticazione tramite la Carta nazionale dei servizi (la domanda ed i relativi allegati dovranno essere firmati digitalmente, pena l’improcedibilità dell’iter di accesso alle agevolazioni).

L’invio delle domande potrà avvenire a partire dalle ore 10.00 del 28 novembre 2017 e fino alle ore 16.00 del 1° dicembre 2017 (la compilazione sarà possibile a partire dalle ore 10.00 del 21 novembre 2017), salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse.

Ciascuna PMI potrà presentare un’unica domanda di accesso alle agevolazioni, pena l’esclusione di tutte le domande trasmesse (nel caso in cui un’impresa richiedente l’agevolazione faccia parte di una rete contratto ovvero di una rete soggetto a loro volta presentanti domanda, entrambe le istanze saranno considerate decadute).

Il bando in pillole

Dotazione finanziaria

26 milioni di euro (di cui 6 milioni riservati alle imprese ubicate nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia).

Sono previste 3 distinte riserve finanziarie:

- una pari al 3% per le imprese che hanno conseguito il rating di legalità;

- una pari al 10% per le start-up e PMI innovative;

- una pari al 60% per le imprese richiedenti il “Voucher advanced stage.

Soggetti beneficiari

PMI (micro, piccole e medie imprese), costituite in qualsiasi forma societaria e loro Reti di imprese, con un fatturato minimo di 500.000 euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso (tale vincolo non sussiste nel caso di start-up innovative).

Cosa finanzia

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico entro il giorno 20 dicembre 2017.

Voucher concessi

1) Voucher “early stage”: voucher di importo pari a 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 (al netto di IVA). Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero dello Sviluppo Economico, dovrà avere una durata minima di 6 mesi. Il voucher è pari a 8.000 euro per i soggetti già beneficiari a valere sul precedente bando (DM 15 maggio 2015).

2) Voucher “advanced stage”: voucher di importo pari a 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 (al netto di IVA). Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero dello Sviluppo Economico, dovrà avere una durata minima di 12 mesi. È prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a ulteriori 15.000 euro a fronte di un progetto di internazionalizzazione con ricadute immediate sui volumi di commercializzazione all’estero.

Presentazione domande

Per l’accesso ai voucher le domande dovranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 28 novembre 2017 e fino alle ore 16.00 del 1° dicembre 2017, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse, esclusivamente tramite la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Voucher per l’internazionalizzazione” del sito internet del Ministero (www.mise.gov.it).

La compilazione delle domande sarà possibile a partire dalle ore 10.00 del 21 novembre 2017.

 

Fonte: Ipsoa quotidiano

Copyright © - Riproduzione riservata

Intraprendo: riapre il bando per le imprese lombarde

11:00

14-11-2017

Di nuovo attivo dal 4 ottobre, il bando Intraprendo, l’iniziativa della regione Lombardia dedicata alle nuove imprese e attività professionali.

Di nuovo attivo dal 4 ottobre, il bando Intraprendo, l’iniziativa della regione Lombardia dedicata alle nuove imprese e attività professionali. Lo stanziamento disponibile ammonta poco più di 7 milioni di euro. Le domande tuttavia saranno raccolte fino al raggiungimento di un importo aggiuntivo pari al 20% della predetta dotazione finanziaria, e quindi per oltre 8,4 milioni di euro. Il sostegno regionale sarà compreso tra 25.000 e 65.000 euro e sarà costituito per il 90% da un finanziamento a tasso zero e per il 10% da un contributo a fondo perduto. Ai fini dell’ammissibilità, i progetti devono aver ricevuto uno o più endorsement, ossia una dichiarazione a supporto della qualità dell’idea imprenditoriale/professionale oggetto della domanda.

In Lombardia riparte il bando Intraprendo, l’intervento di supporto alla nascita di nuove imprese e attività professionali. A partire dalle ore 12:00 di oggi, 4 ottobre, infatti apre di nuovo lo sportello per la presentazione delle domande di agevolazione, dopo lo stop disposto con decreto n. 218 del 13 gennaio 2017. Le risorse totali disponibili per la nuova attivazione sono pari a 7.027.353,22 euro. Le domande tuttavia saranno raccolte fino al raggiungimento di un importo aggiuntivo pari al 20% della predetta dotazione finanziaria, e quindi fino all’importo di 8.432.823,86 euro.

La decisione di avviare una seconda edizione della misura è stata presa dalla Regione Lombardia dopo la verifica degli ottimi risultati raggiunti nella prima pubblicazione: sono stati finanziati 170 idee imprenditoriali attraverso contributi regionali per più di 8,7 milioni di euro che hanno generato investimenti per oltre 16,2 milioni.

Chi può presentare domanda

Le domande di intervento finanziario potranno essere presentate da:

- micro, piccole e medie imprese, comprese le società tra professionisti, iscritte e attive al registro delle imprese da non più di 24 mesi, con sede operativa attiva in Lombardia come risultante da visura camerale;

- liberi professionisti in forma singola che abbiano avviato la propria attività professionale da non più di 24 mesi (come risultante dal Modello dell’Agenzia delle Entrate “Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA” e s.m.i), e che abbiano eletto a luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni di Regione Lombardia e che, per tale attività professionale, risultino iscritti all’albo professionale del territorio di Regione Lombardia (a livello provinciale/regionale/interregionale) del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge n. 4/2013 e in possesso dell’attestazione di qualità rilasciata ai sensi della medesima legge;

- aspiranti imprenditori, ossia persone fisiche che vogliono costituire una micro, piccola e media impresa, purché, entro 90 giorni dalla data del decreto di assegnazione delle agevolazioni, provvedano ad iscrivere ed attivare l’impresa nel Registro delle Imprese di una delle CCIAA di Regione Lombardia;

- aspiranti liberi professionisti in forma singola, ossia persone fisiche iscritte all’albo professionale del territorio di Regione Lombardia (a livello provinciale/regionale/interregionale) del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico, che intendono avviare un’attività professionale. Tali soggetti entro 90 giorni dalla data del decreto di assegnazione delle agevolazioni dovranno aprire la partita IVA riferibile all’attività professionale oggetto del progetto presentato e per la quale risultano iscritti all’albo professionale o aderenti all’associazione tenuto dal MiSE e ad avviare l’attività professionale in un luogo di esercizio in Regione Lombardia.

Progetti ammissibili

Potranno essere presentati progetti relativi all’avvio e/o sviluppo di micro, piccole e medie imprese e di attività di lavoro libero-professionale in forma singola.

I progetti dovranno:

- avere almeno un endorsement, ossia una dichiarazione a supporto della qualità dell’idea imprenditoriale/professionale oggetto della domanda.

- comportare spese totali ammissibili uguali o superiori a 41.700 euro;

- essere realizzati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

Spese ammissibili

Saranno considerate ammissibili le spese relative a:

- nuovo personale contrattualizzato, fino ad un massimo del 30% delle spese ammissibili;

- acquisto di beni strumentali nuovio usati o a noleggio (hardware, macchinari, impianti, arredi, veicoli commerciali);

- acquisto di beni immateriali come marchi e brevetti, licenze di produzione di know how, costi di prototipazione; licenze software, fino ad un massimo del 20% delle spese ammissibili;

- servizi di consulenza non riferiti all’ordinaria amministrazione, fino ad un massimo del 25% delle spese totali ammissibili;

- affitto locali, fino ad un massimo di 12 mensilità di canone di locazione; - scorte, fino ad un massimo del 10% delle spese totali ammissibili;

- spese generali forfettarie, fino ad un massimo del 15% delle spese di personale ammissibili.

Per le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti attivi da non più di 24 mesi, saranno ammesse le spese le cui fatture - e relative quietanze - decorrano dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e fino al termine di realizzazione del progetto. Per gli aspiranti imprenditori e gli aspiranti liberi professionisti in forma singola, saranno eleggibili le spese sostenute, rispettivamente, dalla data di inizio attività dell’impresa come da visura camerale e dalla data di avvio dell’attività libero-professionale come da modello dell’Agenzia delle Entrate.

Agevolazione

L’agevolazione è costituita per il 90% da un finanziamento tasso zero e per il 10% da un contributo a fondo perduto. L’importo complessivo varia da un minimo di 25.000 ad un massimo di 65.000 euro e coprirà fino al 60% del costo totale del progetto, elevabile fino al 65% nel caso di:

1) progetti coerenti con una delle Aree di specializzazione, individuate dalla “Strategia regionale di Specializzazione Intelligente in materia di Ricerca e Innovazione (S3)”, di cui alla D.G.R. 2472/2014;

2) progetti presentati da giovani con meno di 35 anni al momento della presentazione della domanda, ossia progetti presentati da: - imprese individuali con titolare con meno di 35 anni; - società di persone con almeno i due terzi del totale dei componenti costituito da giovani con meno di 35 anni; - società di capitali con almeno i due terzi del totale dei componenti costituito da giovani con meno di 35 anni che detengono almeno i due terzi delle quote del capitale sociale; - liberi professionisti ovvero persone fisiche con meno di 35 anni;

3) progetti presentati da soggetti che, al momento della presentazione della domanda, risultino con più di 50 anni ed in stato di disoccupazione involontaria ed in possesso della Dichiarazione di “Immediata Disponibilità al Lavoro”, di cui alla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 23 dicembre 2015, n. 34.

Presentazione delle domande

La domanda di contributo dovrà essere presentata esclusivamente online a partire dalle ore 12:00 di oggi, 4 ottobre 2017, collegandosi al sistema informativo SiAGE (www.siage.regione.lombardia.it). Al raggiungimento del limite della dotazione finanziaria stanziata (pari a 7.027.353,22 euro), sarà consentita la presentazione di ulteriori domande, da considerarsi overbooking, fino al raggiungimento di un importo aggiuntivo pari massimo al 20% della predetta dotazione finanziaria (le domande quindi saranno raccolte fino a all’importo di 8.432.823,86 euro).

Le domande in overbooking potranno accedere alla fase di istruttoria esclusivamente qualora si rendessero disponibili le necessarie risorse. La notizia dell’esaurimento delle risorse e dell’overbooking sarà pubblicata sul sito istituzionale di Regione Lombardia (www.regione.lombardia.it), sul sito della Programmazione Comunitaria (www.eu.regione.lombardia.it), sul sito SiAge (www.siage.regione.lombardia.it), e il sito di Finlombarda (www.finlombarda.it).

 

Fonte: Ipsoa Quotidiano

Copyright © - Riproduzione riservata

FINANZA AGEVOLATA

Iscriviti alla nostra newsletter