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Bonus alberghi: definite le nuove regole per ottenere incentivi

16:00

16-01-2018

Il beneficio fiscale del 65% relativo alle spese effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, riguarda eventuali interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, eliminazione delle barriere architettoniche, incremento dell’efficienza energetica, adozione di misure antisismiche e per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture ricettive.

Le disposizioni, contenute nel decreto n. 598 del Ministero dei beni culturali, del 20 dicembre 2017, recepiscono le novità apportate all’incentivo dalla legge di Bilancio 2017.

La Manovra Economica approvata dal governo, in particolare, non solo proroga il credito d’imposta per gli alberghi anche nel 2017 e 2018, ma eleva l’aliquota dal 30 al 65% ed include nel novero dei beneficiari anche gli agriturismi.

Nello specifico potranno fruire del credito d’imposta le imprese alberghiere e le strutture che svolgono attività agrituristica, esistenti dal 1° gennaio 2012.

Il decreto del Ministero specifica inoltre che l’eventuale struttura alberghiera beneficiaria deve essere composta da non meno di 7 camere per il pernottamento degli ospiti mentre per le strutture che svolgono attività di agriturismo  il credito d’imposta è riconosciuto sulle sole attività che rientrino nel campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “De minimis”.

 

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Il bonus per gli interventi agevolabili è riconosciuto per le seguenti tipologie di spese:

1) interventi di riqualificazione edilizia: interventi di manutenzione straordinaria; interventi di restauro e di risanamento conservativo; interventi di ristrutturazione edilizia [anche nel caso in cui dalla ristrutturazione edilizia consegui un aumento della cubatura] *;

2) interventi di eliminazione di barriere architettoniche [anche nel caso in cui dalla ristrutturazione edilizia consegui un aumento della cubatura] *;

3) interventi di incremento dell’efficienza energetica;

4) interventi inerenti l’adozione di misure antisismiche;

5) acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture ricettive beneficiarie. Tali beni non potranno essere ceduti a terzi né destinati a finalità estranee all’esercizio d’impresa prima dell’ottavo periodo d’imposta successivo a quello di ottenimento del credito di imposta *.

* il credito d’imposta spetta a condizione che tali interventi abbiano anche finalità di incremento dell’efficienza energetica o di riqualificazione antisismica di cui ai punti 2) e 3).

 

SPESE AMMESSE

Per ciascuna impresa, l’importo totale delle spese agevolabili non potrà essere superiore a 307.692,30 euro.

Il credito d’imposta è pari al 65% dei costi ammessi ed è riconosciuto fino ad un massimo di 200.000 euro. Il bonus è concesso in regime “de minimis” ed è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale e contributiva.

Il credito d’imposta ottenuto, da ripartire in 2 quote annuali di pari importo, è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante F24.

 

PRESENTAZIONE DOMANDE

Per il riconoscimento del credito d’imposta, dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di effettuazione delle spese, le strutture ricettive interessate devono presentare al Ministero dei beni culturali apposita domanda telematica.

Il credito d’imposta è riconosciuto nel limite di spesa annuo complessivo di 60 milioni di euro per l'anno 2018, di 120 milioni di euro nell’anno 2019 e 60 milioni di euro nell’anno 2020.

Le risorse saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Il Ministero si impegna, entro 60 giorni dal termine di presentazione delle domande, a pubblicare sul proprio sito web l’elenco delle domande ammesse. Entro la stessa data comunicherà l’ammontare delle risorse impiegate e di quelle che saranno disponibili per l’anno successivo.

FINANZA AGEVOLATA

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