Per offrirti il migliore servizio possibile questo sito utilizza cookies. Cookie Policy - Privacy Policy




Smart&Start e Start Up innovative: nuove modalità di rendicontazione ed erogazione del contributo

12:00

26-02-2018

Il Ministero dello Sviluppo Economico stabilisce per la misura Smart & Start nuovi termini procedurali con tempistiche ridotte per la concessione delle agevolazioni in favore delle start up innovative.

La circolare 102159/2018 del Ministero dello Sviluppo Economico stabilisce ed estende, per la misura Smart & Start, nuove tipologie di spese ammissibili.

Sono previste inoltre nuove modalità di erogazione e rendicontazione per le spese di investimento e per i costi di esercizio.  L’erogazione potrà ora avvenire anche sulla base di fatture non ancora quietanzate relative a spese riferite alla realizzazione del programma di investimenti. In questo caso il pagamento dovrà essere effettuato entro 45 giorni a partire dalla data di accreditamento dell’ agevolazione.

Con le nuove disposizioni, l’accesso alle agevolazioni è consentito alle start up innovative costituite da non più di 60 mesi (in precedenza erano ammesse le società costituite da non più di 48 mesi).

Le domande possono essere presentate anche da persone fisiche che intendono costituire una start up innovativa. In tal caso, i proponenti, entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di ammissione all’agevolazione, dovranno procedere alla costituzione della start up innovativa ed inoltrare domanda di iscrizione al Registro delle imprese, sia nella sezione ordinaria sia nella sezione speciale delle start-up innovative.

Le disposizioni interessano non solo le nuove domande, ma anche quelle per le quali, al 16 Febbraio 2018, data di pubblicazione della circolare sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, non sono state erogate, a nessun titolo, le agevolazioni.

Smart&Start sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico per stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all'economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall'estero, finanziando piani di impresa, di importo compreso tra 100.000 e 1.500.000 di euro, caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Il D.M. 9 agosto 2017 ha ora ammesso al finanziamento anche le spese relative ai marchi e gli investimenti per marketing e web marketing.

Al riguardo, la circolare n. 102159/2018 esplicita che le spese per marketing e/o web marketing sono quelle relative alla definizione della strategia di ingresso sul mercato e alle attività propedeutiche alla promozione dell’innovazione oggetto del programma di investimento proposto, incluse le spese di pubblicità e di promozione di carattere non ricorrente riconducibili a piani pluriennali finalizzati al lancio dell’innovazione proposta.

Tali spese sono agevolabili entro il limite del 20% dell’importo totale ammesso per le altre categorie di spesa (impianti, hardware, software, progettazione, consulenze, collaudi, brevetti, marchi e licenze).

 

Per quanto riguarda le spese relative al programma di investimenti, l’erogazione può avvenire secondo le seguenti due modalità:

- erogazione per stati di avanzamento lavori;

- erogazione del finanziamento sulla base di fatture d’acquisto non quietanzate.

 

Erogazione per stati di avanzamento lavori

Con la nuova disciplina viene ridotta la soglia per richiedere l’erogazione del finanziamento ed è prevista una nuova modalità di erogazione.

In base alle nuove regole, infatti, per le spese riferite alla realizzazione del programma di investimenti l’erogazione avviene su richiesta dell’impresa beneficiaria in non più di 5 stati di avanzamento lavori, ciascuno di importo almeno pari al 10% dell’investimento complessivo ammesso ai benefici, ad esclusione della richiesta di erogazione del saldo delle agevolazioni, che può essere presentata per l’importo residuo dell’investimento ammesso (precedentemente, invece, le richieste di erogazione potevano essere inoltrate per stati di avanzamento lavori di importo almeno pari al 20% dell’investimento ammesso).

Rispetto alla singola richiesta di erogazione, la rendicontazione degli stati di avanzamento lavori può avvenire alternativamente o sulla base di fatture quietanzate (modalità di rendicontazione già prevista dalle precedenti disposizioni) o anche sulla base di fatture non quietanzate, il cui pagamento deve essere dimostrato entro 45 giorni dalla data di accreditamento delle relative agevolazioni, tranne che per la richiesta di erogazione del saldo, che deve essere presentata unitamente alla documentazione di spesa che attesti l’avvenuto pagamento (nuova modalità di erogazione).

La richiesta di erogazione relativa allo stato avanzamento lavori a saldo deve, in ogni caso, avere ad oggetto titoli di spesa quietanzati.

Erogazione del finanziamento sulla base di fatture d’acquisto non quietanzate

Restano invariate invece le regole per l’erogazione del finanziamento sulla base di fatture non quietanzate.

La circolare, inoltre, taglia i termini procedurali per la concessione delle agevolazione. In particolare, viene previsto che nel caso di ammissione alle agevolazioni, la documentazione richiesta deve pervenire a Invitalia entro 30 giorni della data di ricezione della comunicazione di ammissione.

FINANZA AGEVOLATA

Iscriviti alla nostra newsletter