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Credito d'imposta: in ritardo l’emanazione del bonus pubblicità

18:00

01-04-2018

Il bonus pubblicità è un’agevolazione fiscale, sotto forma di Credito d’imposta, introdotta dalla Manovra correttiva 2017

In attesa che venga emanato dal Consiglio di Stato il regolamento ufficiale del bonus pubblicità, il Dipartimento per l’informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio ha anticipato alcuni contenuti che preavvisano il funzionamento del bonus al fine di consentire ai titolari di reddito d'impresa, di lavoro autonomo e agli enti non commerciali di elaborare i propri programmi di investimento.

Il bonus pubblicità è un’agevolazione fiscale, sotto forma di Credito d’imposta, introdotta dalla Manovra correttiva 2017 a sostegno degli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.

Il Collegato fiscale alla legge di Bilancio 2018 ha esteso il periodo di applicazione dell’incentivo ed ha ampliato le categorie di spese agevolabili e la platea dei soggetti beneficiari.

Il credito d’imposta spetta alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

L’incentivo può essere fruito anche per gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell'1% l'ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell'anno 2016 (ossia 24 giugno 2016-31 dicembre 2016).

Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90%, nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative.

Il beneficio è utilizzabile esclusivamente in compensazione previa istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.

FINANZA AGEVOLATA

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