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Arriva il "si" alla proroga della rivalutazione per il 2021. Con quali limitazioni?

14:00

08-05-2021

Il Decreto Sostegni ha prorogato la possibilità di rivalutare nel bilancio 2021 i beni materiali e immateriali nonché le partecipazioni in società controllate e collegate costituenti immobilizzazioni.

In seguito alle modifiche apportate al decreto dal Senato, la rivalutazione viene circoscritta ai soli beni non rivalutati nel bilancio precedente e viene stabilito che tale attività avrà rilevanza civilistica ma non fiscale. Non sarà quindi più consentito affrancare il saldo attivo di rivalutazione e ottenere il riconoscimento degli effetti ai fini fiscali sul valore del bene rivalutato.

Questa nuova possibilità di rivalutare accusa quindi una notevole limitazione, poiché viene esplicitamente esclusa la possibilità di avvalersi del riconoscimento fiscale dei maggiori importi iscritti in bilancio pagando la sola imposta sostitutiva, pari al 3%.

Il maxi-emendamento ha stabilito inoltre la rivalutazione gratuita nel settore alberghiero-termale: la conversione in legge ha confermato la possibilità di avvalersi del provvedimento anche per i beni concessi in locazione o in affitto di azienda nonché per immobili in corso di costruzione.

 

Rivalutazione nel bilancio 2020

Gli emendamenti non intervengono invece sulle modalità della rivalutazione che le imprese stanno effettuando nel bilancio 2020 e neppure sul riallineamento fiscale dei maggiori valori iscritti con riguardo a beni materiali, immateriali ed avviamento.

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